Buskers Darts Club

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COME NASCE IL GIOCO DELLE FRECCETTE
     
 

Difficile risalire con esattezza alle origini del gioco delle freccette anche se le parole Dart e Darting appaiono già nel "Oxford English Dictionary" del 1314 non però con il significato di "freccette" che diamo noi oggi al termine.
Un altro riferimento alla parola "dart" risulta da documenti storici del 1582: tra gli usuali scambi di doni di fine anno le regina Anne Boleyn regalò al consorte King Henry XIII una serie di darts finemente ornamentati, che venivano usati per cacciare.
Un'altra popolare leggenda afferma che i primi colonizzatori inglesi, I "Padri Pellegrini" nel famoso viaggio del 1620 con la nave "Mayflowers" si dilettassero a giocare a freccette per passare il tempo.
Questo sembra però contrastare con le loro abitudini puritane ed inoltre il rollio della nave avrebbe reso quanto mai precario lo svolgersi del gioco.
Malgrado ciò, Edmond Carl Hady, uno storico di freccette che vive in Pennsylvania, asserisce che i Padri Pellegrini indulgevano in una specie di tiro al bersaglio usando la base di una botte di legno e delle piccole frecce.
L'invenzione della polvere da sparo salvò le freccette dal diventare un'arma de guerra o da caccia: ciò nonostante durante il conflitto mondiale del 1915/18 i piloti della RAF si munivano di freccette quando andavano a caccia di dirigibili Zeppelin.
Fu però alla fine del secolo scorso, nel 1896, che apparve il bersaglio numerato così come lo conosciamo noi, per opera di Brian Gamilin, un falegname di Buey (Lancashire), che morì prima di poterlo brevettare.
Tuttavia Edmond Hady crede che Gamlin non abbia completato la numerazione o che comunque sia stato aiutato da almeno tre persone, per cui non meriterebbe poi tutta questa gloria.

 

 
     
  L'anno più importante nella storia delle freccette è stato senza dubbio il 1908, anno della leggendaria sentenza "Foot Anakin".
La legge allora in vigore in Inghilterra diceva che i giochi d'azzardo erano vietati nei Pubs ed il Sig.
Foot Anakin gestore di un locale di Leeds era stato denunciato per aver organizzato un gioco detto "Darts".
II processo si svolse presso il tribunale di Leeds ed il Sig. Foot preparò una memoria difensiva a dir poco inusuale: il giorno del processo si presentò in aula con un set di freccette ed un "Yorkshire Dart Board" (senza tripli e senza anello esterno del bull) ed ottenuto il permesso di sistemare il bersaglio in aula si accinse a dimostrare che il gioco delle freccette era senz'altro gioco di abilità.
Nell'atmosfera austera della sala, Foot centrò tre volte lo spicchio del 20 poi chiese al collegio giudicante di provare a fare altrettanto.
Nessuno si fece avanti così il giudice ordinò ad un giovane messo di tentare l'impresa.
II povero ragazzo mancò il bersaglio con le prime due freccette e la terza era ben lontana dal venti.
A questo punto mentre il giudice meditava, il Sig. Foot mise tre freccette sul doppio venti!
"Potete farlo di nuovo, Sig. Anakin?", chiese il giudice.
"Si", rispose Foot che ritornò alla postazione e centrò nuovamente tre doppi venti.
A quel punto, tra la meraviglia del pubblico, risuonarono le storiche parole del giudice: "Questo non è un gioco d'azzardo".
E la causa venne così archiviata.

Le prime importanti manifestazioni del gioco delle freccette ebbero luogo, ovviamente in Inghilterra, alla fine degli anni Venti: il torneo più antico è "The News of the World", organizzata dall'omonimo giornale.
 
     
  SITUAZIONE ATTUALE

Il gioco, diffusissimo e largamente praticato in tutti i paesi anglosassoni, è praticato ormai in tutto il mondo.

L'evoluzione da semplice gioco a sport e la popolarità oltre i confini della Gran Bretagna si è avuta negli anni '70 con l'interessamento di importanti reti televisive inglesi e con l'avvento di freccette in tungsteno a sostituire quelle in ottone e piombo e a garantire maggior precisione e dunque punteggi più alti.
Le freccette hanno assunto le caratteristiche e la dignità di sport proprio in quegli anni con la costituzione della B.D.O. (British Darts Federation) e in seguito della W.D.F. (World Darts Federation a cui aderiscono le federazioni nazionali di 54 Paesi, compresa l'Italia rappresentata delta F.I.G.F. Federazione Italiana Gioco Freccette, aderente allo C.S.A.IN (Centri Sportivi Aziendali Industriali)

Si gioca in genere nei pubs, nei circoli, nelle birrerie: lo spazio richiesto è relativamente modesto, circa 3 mq.
In Italia ha avuto un maggiore sviluppo nelle regioni del nord e del centro: è un gioco decisamente invernale, fatto per stare in compagnia nel caldo di accoglienti locali.

Non sono richieste particolari doti fisiche e non vi sono limiti di età e di sesso per praticare questo gioco che può essere solo un passatempo socializzante per una serata in compagnia ma può diventare anche una seria ed impegnativa attività sportiva basata sull'abilità e la concentrazione.
 
 

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